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NO GRANDI NAVI L’apporto dell’attività portuale sull’inquinamento da Pm10 in provincia è del 10% ... Scarica il fronte - retro formato A3.pdf Le mega navi da crociera in Laguna sono del tutto incompatibili con il fragilissimo ecosistema lagunare, con la fragilissima città storica, con la qualità della vita dei suoi cittadini ! volantino SPOLVERIAMOCI - domenica 25 marzo ultima “domenica ecologica” contro l’inquinamento da smog, partecipiamo a SPOLVERIAMOCI leggi Roma, 14 marzo 2007 RISOLUZIONE PRESENTATA IN COMMISSIONE AMBIENTE dalla Camera dei Deputati documento Scarica la presentazione dell'ARPAV relativa alle emissioni di polveri sottili di aeroporto e Porto di Venezia La petizione per ESTROMETTERE LE GRANDI NAVI DA CROCIERA Le grandi navi da crociera, ed in particolare quelle di nuova generazione che supereranno i 300 metri in lunghezza, transitano davanti al Bacino S. Marco : devastano rive, fondamenta e i fondali per effetto dell' enorme spostamento d'acqua (l'effetto risucchio e pistone ) provocato con le loro immani dimensioni e per il semplice moto delle gigantesche eliche; sono estremamente pericolose in caso di nebbia per possibili collisioni , ma principalmente sono incompatibili con la qualità della vita degli abitanti di Dorsoduro, Santa Marta, Sacca Fisola, Giudecca e Castello (quando attraccano in Riva dei Sette Martiri). Dove transitano e dove sostano è da segnalare un pesante inquinamento: da polveri sottili provocato dagli scarichi nell'aria, perchè le navi usano combustibili con una percentuale di zolfo fuori legge; come segnalato recentemente da uno studio dell'ARPAV, la centralina di rilevazione di Sacca Fisola misura un inquinamento da Pm10 superiore a quello rilevato in tangenziale, addirittura è del 10% del totale l'apporto dell'attività portuale sull'inquinamento da Pm10 in provincia; acustico provocato dai gruppi elettrogeni sempre in funzione e dai motori, elettromagnetico provocato dai radar e con la loro immane mole bloccano i segnali TV, tanto che gli abitanti non vedono più la televisione. Le grandi navi sono incompatibili con la possibilità di ripristino dell'equilibrio idrogeologico ed idrodinamico della laguna: per il loro ingresso è necessario continuare a scavare, non rispettando la Legge Speciale per Venezia, per mantenere fondali che di fatto hanno trasformato la laguna in un braccio di mare. Non vale neppure la logica della monetizzazione. L'Autorità Portuale intende realizzare una nuova banchina in Marittima per le mega - navi da crociera (all'ex banchina Isonzo), ulteriori scavi dei canali portuali e un nuovo muro che separerà la Marittima dal quartiere urbano di Santa Marta; in cambio offre al Comune il piatto di lenticchie, costituito da un migliaio di posti auto per i veneziani nella nuova autorimessa (funzionale al traffico passeggeri) che il Porto vuole costruire a Santa Marta. La Soprintendenza accetterebbe una tassa sul traffico croceristico per un fondo con il quale riparare le rive e le fondamenta danneggiate dalle grandi navi. Il Sindaco accetta 200 mila € di sponsorizzazione per il Carnevale e la Regata Storica da MSC crociere, la prima compagnia di crociere del mediterraneo, in cambio della promessa di utilizzare carburante meno inquinante per l'ingresso al porto di Venezia. Non siamo certo contro le attività economiche portuali ! Basterebbe costruire un avamporto fuori in mare, come hanno i maggiori porti europei vicini a grandi agglomerati urbani, così come richiesto anche dalla Municipalità di Venezia-Murano-Burano in un proprio o.d.g. votato dal Consiglio qualche mese fa. E nel frattempo imporre, alle navi di ogni dimensione, l'uso di combustibili meno inquinanti, il divieto di usare i generatori di bordo durante la sosta in porto e un uso futuro degli attracchi a Porto Marghera. Coordinamento dei comitati di quartiere (S. Marta, Castello e Sacca Fisola) contro le grandi navi Venezia, 25 gennaio 2007 |